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Il Benin

il benin

La Repubblica del Benin è uno stato dell’Africa Occidentale, precedentemente conosciuto con il nome di Dahomey.

Ha una linea di costa molto breve che corrisponde all’insenatura di Benin nel sud, confina ad ovest con il Togo, ad est con la Nigeria e a nord con Burkina Faso e Niger.

Il Benin è una repubblica presidenziale, l’attuale capo dello stato e del governo è Yayi Boni, la capitale è Porto-Novo, ma la sede del governo è Cotonou. Il Benin è membro dell’ECOWAS.

La lingua ufficiale è il francese.

La nostra sede

Il Benin (precedentemente denominato Dahomey) ha proclamato l’indipendenza il 1° agosto 1960 ed, insieme a Costa d’Avorio, Niger, Senegal, Togo e Burkina Faso, è diventato membro dell’Unione Monetaria ed Economica dell’Africa Occidentale. La moneta adottata nel Benin è tuttora il Franco C.F.A. La moneta in circolazione nel Paese, così come negli altri Stati appartenenti all’Unione, è emessa dalla Banca Centrale degli Stati dell’Africa dell’Ovest (B.C.E.A.O.).
 

Ouidah

è la capitale del voodoo e il luogo più visitato del paese dopo Cotonou. È una città di importanza storica e culturale e vi si trovano diversi templi e musei, come il Musée d’Histoire d’Ouidah (detto anche Museo del Voodoo). Inoltre a Ouidah si trovano il parco della Foresta Sacra e l’altrettanto sacra Route des Esclave (Via degli Schiavi), dal valore storico e simbolico: gli schiavi percorrevano questa strada di 4 km dalla città fino alle splendide spiagge, dove erano imbarcati sulle navi. La via è oggi costeggiata di feticci, statue e piccoli villaggi. Ouidah si trova a 40 km da Cotonou lungo la strada principale per il Togo
 

Morfologia

Il Benin e allungato tra il fiume Niger a nord e l’insenatura di Benin a sud, l’elevazione del territorio non varia significativamente nelle differenti aree del paese. La maggior parte della popolazione vive nelle pianure costiere meridionali, dove sono anche localizzate le maggiori città del Benin, tra le quali Porto-Novo e Cotonou. Il nord del paese è costituito principalmente da altipiani semi aridi e ricoperti da savana.
 

Clima

Il clima in Benin è caldo e umido, con una relativa scarsità di piogge che si concentrano nelle due stagioni piovose (aprile-luglio e settembre-novembre). D’inverno le notti possono essere piuttosto fresche, a causa dell’harmattan, un vento secco e polveroso.
 

Etnie

In Benin vivono circa 40 gruppi etnici differenti, il maggiore dei quali è quello Fon al quale appartiene il 49% della popolazione totale del paese. Altri gruppi etnici rilevanti sono gli Adja, Yoruba, Somba e Bariba[Benini]

Lingue

La maggior parte di essi ha la propria lingua, e il francese è utilizzato come lingua ufficiale (il paese è parte dell’Africa francofona) ed è parlato soprattutto nelle aree urbane. Tra le lingue indigene, le più utilizzate sono il fon e lo yoruba.
 

Religioni

Le religioni indigene locali sono predominanti. Le religioni introdotte successivamente sono l’Islam (20% della popolazione) e il Cristianesimo (30% della popolazione).

Si pensa che il Vudù (o “Voodoo”, come è conosciuto comunemente) abbia avuto origine nel sud del Benin per essere poi introdotto in Brasile, nelle Isole Caraibiche, e in parte del Nord America dagli schiavi prelevati da questa zona particolare della Costa degli schiavi. Il termine deriva dalla lingua fon, parlata nel sud del Benin, e significa «genio», «spirito protettore». Dalle coste del Golfo di Guinea questo antico culto ha poi attraversato l’oceano sulle navi negriere per approdare sulle coste haitiane dove ha conosciuto uno splendore forse maggiore di quello riconosciutogli in patria. Pur assorbendo influenze locali ed esterne, che hanno provocato alcune trasformazioni, il vudù ha mantenuto le sue caratteristiche originali e le sue radici affondano ancora oggi nel fertile terreno della tradizione culturale africana. Rito di possessione per eccellenza il vudù è spesso stato spacciato come fenomeno di estasi collettiva, ma studi più recenti hanno conferito a questo culto la dignità di religione poiché si è riconosciuto in esso una serie di elementi che ne confermano il valore teologico.

Eventi

10 gennaio Festa mondiale del Vudù.

Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa di quanto ritenuto dagli occidentali, secondo i quali, troppo spesso, il vudù sarebbe solo una banale forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo.

Nelle città e nei villaggi si può assistere a cerimonie durante le quali, tra percussioni e canti, i Vudù invocati s’impossessano di alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance.

Nella città di Ouidah si celebra ogni 10 gennaio la festa mondiale del Vudù.

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Ouidah

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