Blog La Maison de la Joie, Ouidah

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Ho deciso che vado ... non ho mai potuto farlo e adesso posso: i ragazzi sono grandi e il mio sogno, quello che pensavo di fare da tanti anni si avvicina.

Partiamo e non sappiamo cosa aspettarci.

Arriviamo alla Maison: è tardi, è buio e posso capire poco.

I bambini dormono. Poi al mattino un po’ smarrita comincio a vedere queste faccine che si affacciano dovunque. E capisco che sono solo bambini che hanno voglia di sorridere, di un abbraccio e di condividere con te la tua “vacanza”.

Vivono una vita diversa dai nostri figli, nessuno li accompagna a scuola, o legge loro una favola; la mamma quando c’è è lontana, o fa semplicemente altro, perché deve trovare il modo di guadagnare qualcosa.

Cosi tu che ti sentivi impreparata, dubbiosa e anche un po’ spaventata capisci che è tutto molto semplice: puoi essere te stessa, sorridere, condividere, entrare un po nella loro vita, conoscerli e spendere così un po’ del tuo tempo per allargare il tuo mondo, quello che è stato sino ad oggi il tuo modo di vedere le cose, lasciarti anche sconvolgere e fare solo un po’ la mamma anche se in modo diverso da quello che hai fatto finora.

Ecco qui quelle che sono per me le parole che riassumono il senso e l’umile tentativo della nostra esperienza:

“La solidarietà non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di tutti.”

(dalla lettera enciclica Sollicitudo Rei Socialisis 38)

L’importante è esserci ... e gettare piccole gocce nel mare.

Letto 3886 volte Ultima modifica il Domenica, 26 Maggio 2013 19:05

6 commenti

  • Link al commento Angela Gamberini Venerdì, 08 Novembre 2013 11:07 inviato da Angela Gamberini

    Vacanze 2013

    Dove ho passato le mie vacanze nell'agosto del 2013?
    Sono tornato alla Maison de le joie, in Benin.
    Dico sono tornato in quanto con quest'anno è la terza volta che vado in africa, ovvero in un paese che non è da noi geograficamente tanto lontano, ma che per usi,costumi,tradizioni, è infinitamente a noi lontano!

    È stato un agosto veramente impegnativo, pieno di impegni e di emozioni.

    Ci siamo trovati in diciassette italiani: con un'eta' che andava da 16 a 74 anni, provenienti da diverse regioni d'italia.
    Abbiamo dedicato il nostro tempo ai 18 bambini presenti, la cui età in questo periodo va dai tre ai quattordici anni, cercando di far loro trascorrere giorni diversi con giochi, gite al mare, momenti di istruzione scolastica, e coinvolgendo le ragazze più grandi nel fare dei dolci per tutti.
    Non sono mancati momenti di lavoro manuale: tutti abbiamo messo a disposizione le nostre...esperienze....per imbiancare, aggiustare sedie, riparare un impianto elettrico,........

    Certamente abbiamo fatto poca vacanza se per vacanza intendiamo spiaggia e sdraio: abbiamo vissuto all'interno di una struttura cercando di tener presente in ogni momento le esigenze di tutti, in particolar modo dei bimbi ospiti di questa struttura, e.,anche se non era assolutamente scritto, debbo dire che tutto è andato veramente bene.

    All'interno del sito dedicato alla maison de la joie, si legge in più punti di "turismo responsabile".

    In effetti, abbiamo fatto anche i turisti: sempre accompagnati da nostri amici locali, abbiamo visitato diversi luoghi con l'intento di comprendere la loro storia e di capire il loro modo di vivere.
    Certamente - anche dopo tre anni di turismo responsabile - non posso dire d'aver capito molto del loro modo di vivere: sono comunque arrivato alla conclusione che di certo non deve essere molto facile vivere in un paese dove un litro di benzina costa quasi un euro, una persona "fortunata" percepisce 45 euro di paga mensile,e dove sanita e scuola non sono un diritto ma spesso un vero e proprio lusso.
    Non deve essere facile vivere in un paese senza risorse naturali, dal quale i più ambiscono di emigrare per la ricca Nigeria.

    Una cosa comunque mi ha colpito: il sorriso

    Tutti ti sorridono, e il sorriso di chi , senza dubbio alcuno lotta per la sopravvivenza, fa riflettere molto, fa porre molte domande, apre molte discussioni, fa implorare giustizia!

    A metà vacanza, tutti abbiamo aderito all'iniziativa lanciata da Marco: appassionato di turismo responsabile, che già ha vissuto quattro momenti di "vacanza" presso la maison de la joie.
    Di questo suo progetto ne aveva già parlato durante la riunione che si era tenuta prima della partenza, ma a parte qualche inesauribile entusiasta, i più erano se non altro scettici. Come poteva pensare di far trascorrere cinque giorni a diciassette persone che le più non si conoscevano, nelle regioni del nord del Benin,dove le strutture sono poche e le strade perlomeno difficili da percorrere ?
    Oggi debbo dire BRAVO Marco: oltre ad averci fornito per ogni luogo visitato un'infinita' di notizie storico-culturali, e' sempre riuscito a trovare delle persone locali disposte ad accompagnarci tra i villaggi, per farci vedere un'africa diversa, dai più ,forse ,dimenticata, ma che comunque ancora oggi e' una realta' per migliaia di persone.
    Non c'e' stata sosta che non ha visto i ragazzi del nostro gruppo dedicare attenzioni ai ragazzi locali, coinvolgendoli in piccoli momenti di svago.
    Non c'e' stata ripartenza che non ha visto i piu' piccoli correre dietro i nostri furgono, continuando a salutarci.
    Non c' e' stata volta che i nostri volti non fossero passati da lacrimoni, forse per far loro capire che tutto quello che vedevamo aveva cpmunque lasciato il segno......

    Come potro' mai dimenticare l' esperienza d'aver dormito all'interno di loro abitazioni, senza luce ed acqua? O come venivo toccato nelle braccia con l'intento di capire cos'era quella peluria che avevo attaccata alla pelle?
    Ancor oggi ho ben presente l'immagine di una vecchia donna che percorreva in lungo ed in largo i campi, facendo segni di preghiera nell'aria per invocare la pioggia: se non piove, non nasce nulla dalla terra, ovvero si muore di fame...
    Ancor oggi ho ben presente l'immagine di decine di persone che da settimane aspettavano davanti ad un ospedale, di essere visitate pur non avendo i soldi per pagare.....
    Ancor oggi ho ben presente l'immagine di çentinaia di donne al mercato, che vendono
    Tutte la stessa mercanzia, allo stesso prezzo.....

    Tutto questo e' dentro di me, e certamente un pochino mi ha cambiato.
    Giancarlo

  • Link al commento Angela Gamberini Lunedì, 10 Giugno 2013 13:02 inviato da Angela Gamberini

    Ecco a tutti gli amici, quelli che partono e quelli che ci accompagnano con il pensiero.....riusciremo a portare con noi una carrozzina per bambini disabili veramente bella che potra' aiutare Gbenakpon all ' orfanotrofio di lokossa,
    E forse rendere la sua vita un po' più semplice.
    Questo grazie ad Anna una splendida amica......
    Manteniamo sempre fermo , come maison e come volontari, l' obbiettivo di inviare in Africa solo quello che serve e mettiamo le nostre energie per questo.

  • Link al commento Marco Lunedì, 27 Maggio 2013 14:16 inviato da Marco

    Finalmente sono riuscito ad iscrivermi... Sito bellissimo, gente bellissima... Sarà un Agosto bellissimo...

  • Link al commento Lorenza Rossi Lunedì, 29 Aprile 2013 13:30 inviato da Lorenza Rossi

    Noi siamo prontissimi a partire......
    Dal2 al 30 agosto saremo di nuovo alla maison insieme ai nostri bambini....che gioia.
    Per chi volesse aggiungersi al momento ci sono ancora posti liberi.....afrrettatevi.

  • Link al commento Ezio Gamberini Venerdì, 12 Aprile 2013 19:18 inviato da Ezio Gamberini

    Sarebbe bello essere con voi...

  • Link al commento Angela Gamberini Venerdì, 12 Aprile 2013 18:39 inviato da Angela Gamberini

    a tutti i volontari...

    questa estate saremo li con i bambini. non vedo l'ora...

    grazie
    Angela

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